Poesia e natura

Poesia e natura

Natura non è
il primo nome del mistero?
cerco le tue braccia d’aurora e fiamma
in questo ennesimo hotel
il diluvio di nascite negli occhi

anche quando il vento cambia oscuro
il corso sul mio volto segnato
da dolori invisibili a tutti

cerco sguardi di pioggia lucente

i più lontani flutti

sulla linea grigioargento del mare

e mi curvo sul cuore lago nato da un vulcano –

anche quando tutto sembra risalire
le cisterne, i palazzoni deserti, i viadotti
agli occhi muti di un pallido sole
o peggio finire in uno scambio vano di idee

inseguo la pupilla enigma gioiello della tigre

lo scatto che conosce il folto e la preda, il bacio
sfrontato della mia lupa, il grido umano
che si accorda a canti stellate maree

in questo luogo dove io

da chissà che misteriosa foresta o passaggio di stormi
nel cuore sospeso del mondo
sono un sospiro, un fruscio…

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